Investitura 2014

Solenne Investitura di Luogotenenza 2014

La Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica si accinge a celebrare le Solenni Investiture il 12, 13 e 14 settembre p.v. a Firenze, sede di Luogotenenza.
Con le Investiture 2014, d’intesa con il Gran Priore di Luogotenenza, S.E.R. Gr.Uff. Mons. Fausto Tardelli, Vescovo di San Miniato al Tedesco, intendiamo confermare il modello già adottato in occasione delle Investiture 2011 a Perugia, ovvero l’uso comune nelle Luogotenenze d’Europa di prescindere da celebrazioni legate alle singole strutture regionali, per vivere un reale momento di comunione fraterna, riunendo nella stessa occasione gli Investendi di tutta la nostra giurisdizione territoriale.

Benché le nubi del conflitto israelo-palestinese ed il bollettino di guerra che ogni giorno riceviamo ci rattristi profondamente e ci renda preoccupati per le già precarie condizioni di vita delle comunità cristiane di Terra Santa, l’ingresso di 38 nuovi Membri laici (35 Cavalieri e 3 Dame) e di 5 nuovi Cavalieri Ecclesiastici è di conforto al nostro amatissimo Ordine ed alla Chiesa Latina di Gerusalemme che potrà contare anche sul loro giovane entusiasmo ed impegno, oltre che sulle loro preghiere al Signore per il dono della Pace e della concordia tra i popoli che abitano la Terra della nostra Redenzione.

 

Siamo lieti d’informarVi che la Messa Pontificale e la Cerimonia delle Investiture di sabato 13 settembre saranno presiedute dal Gran Maestro dell’Ordine, Sua Em.za Rev.ma il Signor Cardinale Edwin F. O’ Brien, che visiterà per la prima volta la nostra Luogotenenza dalla sua elezione al governo dell’Ordine.

La presenza dell’Eminentissimo Gran Maestro ci onora e rappresenta un segno di una particolare vicinanza ed attenzione riservata alla Luogotenenza per l’Italia Centrale Appenninica ed al percorso di formazione che ha intrapreso, nell’ottica di selezionare nuovi Cavalieri e Dame che possano essere “convinti e sinceri ambasciatori di pace e d’amore tra i nostri fratelli e particolarmente tra coloro che pensano di non credere”.

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